Servizi

Consulenze specialistiche


Metodo Bertelè

Patologie curate

Ortopediche: scoliosi, displasie congenite dell’anca, piedi torti, piedi piatti, ginocchia vare e valghe, sciatiche, artrosi, ernia del disco, tendiniti, esiti di trauma

Neurologiche: emiplegie, paraplegie, esiti di coma, paralisi cerebrali infantili, cerebropatie

Reumatiche : artriti reumatoidi, artriti autoimmuni patologie del comportamento e difficoltà di relazione.

Il metodo Bertelè è stato elaborato dalla Dottoressa Laura Bertelè, specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria, psicologa, consulente sanitaria del Centro di Riabilitazione Gino Rigamonti, centro in cui collaborano più specialisti del movimento e della postura.

E’ un metodo basato sui principi del metodo della fisioterapista francese Françoise Mézières di cui la Dottoressa Bertelè è stata allieva e collaboratrice per l’insegnamento del metodo in Italia e all’estero. Mézières ha osservato che nel corpo umano i muscoli formano delle unità funzionali chiamate catene muscolari: le catene muscolari sono 5 e sono formate da più muscoli concatenati fra loro che si comportano come se fossero un solo muscolo troppo corto e troppo forte. Queste catene sono 5 grossi “elastici” che ci schiacciano e ci deformano provocando dolore e limitazione nei movimenti.

Il metodo Bertelè si differenzia dal metodo Mézières in quanto considera l’ uomo nella sua globalità psicofisica e quindi ogni dolore, deformazione, contrattura viene presa in considerazione come un sintomo di disagio, di una sofferenza più profonda, in altre parole di una difficoltà di relazione, di comunicazione della persona con se stessa e con l’ambiente circostante. Il metodo Bertelè prevede l’integrazione del lavoro sul corpo con l’ascolto della musica. Per questo la prima visita o bilancio audio-psico-posturale comprende una valutazione psico-posturale in statica e nel movimento e anche una valutazione delle capacità uditive e di ascolto del soggetto per mezzo del test d’ascolto.

Si può così stabilire un programma di rieducazione posturale e psicomotoria. Il lavoro sul corpo viene preceduto e accompagnato dall’ascolto di brani musicali in cui vengono sottolineate bande passanti di frequenze in base alla programmazione dedotta dai test iniziali. L’ascolto favorisce e facilita il cambiamento psicofisico dato che la musica è una fonte energetica insostituibile per ricaricare quella parte del sistema nervoso centrale chiamata formazione reticolare, che da una parte è responsabile delle attività corticali superiori (attenzione, concentrazione, veglia) e dall’altra della modulazione del tono muscolare di base.

La finalità del metodo

E’ quindi quella da una parte di allungare questi “elastici”, che non devono mai essere potenziati, per permettere al corpo di riscoprire la sua posizione corretta e alle articolazioni frenate da questi muscoli di ricuperare la mobilità, contemporaneamente il metodo cerca di aiutare la persona a decodificare questo messaggio che viene dal suo profondo, dal suo inconscio.

Per chi è indicato

Il metodo è particolarmente indicato per tutte le persone che vogliono migliorare la loro posizione, le loro capacità motorie, la forma fisica (musicisti, ballerini, attori, sportivi), per tutti coloro che vogliono, in una parola, star meglio nel loro corpo. Per le persone che presentano problemi muscolari e articolari acuti (ad esempio tendiniti, esiti di distorsioni, fratture, lussazioni, periartriti, lombalgie, cervicalgie, sciatalgie, ernia del disco) e cronici (artrosi, scoliosi, malattie reumatiche). Può essere usato con molta efficacia anche per le malattie neurologiche (per esempio emiplegie, tetraparesi spastiche), congenite e acquisite.

Le sedute sono strettamente individuali, durano da mezz’ora a un’ora e i pazienti possono avere qualsiasi età.

Laura Bertelè è nata nel 1952. Si è laureata in medicina nel 1976, è specialista in Terapia fisica e riabilitazione ed è iscritta all'albo degli Psicologi.

Cura con le proprie mani e con la musica e tiene corsi di formazione per medici, psicologi, terapisti della riabilitazione e psicomotricisti.

Al suo metodo sono state dedicate , in Italia e all'estero, tesi di laurea in Medicina, Psicologia e Bioingegneria.

Dal 1985 al 1997 è stata consulente sanitario della cooperativa Centro dell'Ascolto di Milano.

E' presidente del Centro di rieducazione Gino Rigamonti.

Per ulteriori info: www.fondazioneapostolo.it

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Dietistica

La cultura contemporanea è sempre più sensibile alla stretta relazione che lega “Salute e stile di vita” e considera l’alimentazione come uno degli anelli più importanti che si interseca tra Singolo Individuo e Società. D’altra parte già nel IV secolo A.C. Ippocrate, considerato Il padre della Medicina, sosteneva un affermazione importante:

“LA MEDICINA SIA IL TUO CIBO ED IL CIBO SIA LA TUA MEDICINA”

Oggi a distanza di secoli si può affermare tranquillamente come quanto espresso da Ippocrate, migliaia di anni fa, sia ancora assolutamente attuale.

Quello che appare innegabile è soprattutto il rapporto dell’uomo e della donna con il proprio corpo, e la consapevolezza che la dieta equilibrata rappresenta la condizione essenziale per raggiungere un livello ottimale di equilibrio.

Davanti al cibo non si può rimanere indifferenti basta pensare che è proprio il cibo che marca la differenza tra le ferialità e la festività!

Per questo quando una condizione patologica( ad esempio l’obesità) comporta anche delle privazioni alimentari, queste sono vissute come una punizione,e una eventuale trasgressione aiuta a recuperare il senso di festa e della libertà.

Tralasciando il lato “emotivo” che inevitabilmente si lega al cibo, Innanzitutto si mangia per necessità, per bisogno. Quindi, L’UOMO E’ CIO’ CHE MANGIA??

Ovviamente la risposta è SI, poiché le sostanze che costituiscono le cellule, il sangue e ogni parte del corpo umano, sono le stesse che ritroviamo negli alimenti. Queste sostanze prendono il nome di Nutrienti e sono: carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali, vitamine, e acqua.

  • - Carboidrati
    possono essere paragonati alla benzina che si utilizza per mettere in accensione e far muovere un automobile. Danno Energia, la forza al nostro corpo per permettere di svolgere le proprie attività biologiche. Apportano circa 4kcal per grammo e si suddividono in ZUCCHERI SEMPLICI ( glucosio, fruttosio, lattosio, maltosio e saccarosio. Questi zuccheri non necessitano di digestione per essere assorbiti, per cui passano direttamente nel sangue dando un’energia immediata,ma di breve durata. Per questo motivo, in presenza di condizioni patologiche come il diabete di tipo 1 o 2, devono essere limitati. GLI ZUCCHERI COMPLESSI invece vengono assorbiti più lentamente e costituiscono una sorta di “carburante di lunga durata”. Li troviamo nei cereali, nella pasta, nel riso, nelle patate e devono costituire il 55- 60% delle Kcalorie totali introdotte giornalmente.
  • - Proteine
    costituite da amminoacidi legati tra loro, sono fondamentali nella nostra alimentazione, per la loro funzione PLASTICA, sono i nostri MATTONI perché servono per costruire, mantenere e rinnovare i tessuti del nostro organismo. Si dividono in proteine vegetali: le troviamo essenzialmente nei legumi; e proteine animali: nella carne, nel pesce, nelle uova. In totale devono costituire dal 12 al 15% delle kcal totali.
  • - Grassi
    denominati LIPIDI,oltre a svolgere una funzione energetica ( 1 grammo apporta 9 kcal) rappresentano i costituenti delle membrane cellulari del corpo,indispensabili per il trasporto delle lipoproteine e l’assorbimento delle vitamine liposolubili ( A; D; E; K), e precursori di sostanze ad azione vasodilatatoria come le prostaglandine. Si dividono in acidi grassi saturi: presenti nei prodotti di origine animale ( burro, insaccati,carne) e il loro aumento è correlato al rischio cardiovascolare; monoinsaturi: presenti essenzialmente nell’olio d’oliva ( ad es. l’acido oleico è importante perché svolge un’azione ipocolesterolemizzante; polinsaturi: rappresentati dagli acidi grassi ESSENZIALI( cioè che il nostro organismo non può sintetizzare, per cui deve necessariamente assumerli con l’alimentazione) e sono: acido linoleico ? 6 e linolenico ? 3, presenti principalmente nel pesce azzurro. Oggigiorno si promuove il consumo di grassi mono - e polinsaturi per la presenza di evidenza scientifiche che hanno dimostrato un effetto protettivo per le malattie aterosclerotiche e cardiovascolari.
  • - Fibre
    le si divide in Solubili ( contenuta specialmente nella frutta, nella verdura,e nei legumi; e fibre Insolubili ( contenuta soprattutto nei cerali integrali ( ad esempio la crusca) e nella verdura. Gli effetti della Fibra Solubile consistono nel rallentamento dell’assorbimento dei nutrienti ( è molto utile nei soggetti affetti da diabete ad es. per controllare meglio i picchi glicemia); mentre l’effetto della Fibra Insolubile è quello di aumentare la motilità intestinale e quindi facilitare l’evacuazione. La quantità raccomandata per un sana alimentazione è di circa 30-35 grammi/ die. Per questo bisognerebbe aumentare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali.
  • - Vitamine, Sali minerali
    questi nutrienti non forniscono energia al nostro corpo ma sono altrettanto importanti perché REGOLANO i processi biologici dell’organismo. In modo particolare le vitamine e i minerali difendono la nostra salute rafforzando il sistema Immunitario. Inoltre svolgono la funzione di ANTIOSSIDANTI. Ci aiutano a combattere i radicali liberi , a rallentare i processi di invecchiamento e soprattutto a prevenire le malattie tumorali.

Tutto questo si può riassumere attraverso la famosa PIRAMIDE ALIMENTARE simbolo di un’alimentazione equilibrata che corrisponde alla nostra Dieta Mediterranea.

Questo dovrebbe essere lo specchio della corretta alimentazione rivolta alla popolazione. Ovviamente se si vuole trattare il singolo individuo, non bisogna tralasciare che ogni persona costituisce un mondo a sé, ha i suoi bisogni, che possono differenziarsi da un altro soggetto, per vari motivi:

  • - sesso
  • - presenza di patologie
  • - diversa composizione corporea
  • - presenza di intolleranze o allergie
  • - influenze culturali

e così via!

E’ indubbio che “PER INVECCHIARE BENE BISOGNA MANGIARE BENE”!!!

Alcune patologie si sviluppano proprio per l’aumento del peso corporeo: Obesità, Diabete Mellito di tipo 2 ; Ipertensione; Sindrome Metabolica; patologie che affondano le proprie radici nell’ obesità, definita come un eccesso di grasso corporeo dovuto ad un aumento dell’introito calorico rispetto al dispendio energetico. La composizione corporea dell’individuo è quindi mutata. I processi metabolici si modificano, cambia l’assetto lipidico con un aumento del colesterolo e dei trigliceridi, si assiste ad un aumento della liberazione di acidi grassi da parte del tessuto adiposo. Questi ultimi si “ mettono in concorrenza con il glucosio”, e vengono utilizzati al suo posto dai muscoli, per cui si verifica un aumento della glicemia che stimola ulteriormente il pancreas a produrre insulina. Si va incontro quindi alla cosiddetta Insulino- resistenza: ovvero il nostro corpo, in modo particolare i muscoli, il fegato e il tessuto adiposo non riesce più ad utilizzare insulina e compare Il DIABETE DI TIPO 2.

Di fondamentale importanza è il grasso viscerale, cioè quello addominale, che viene misurato attraverso la CIRCONFERENZA VITA.

Una corretta alimentazione è di fondamentale importanza per vivere bene.

LA PREVENZIONE PASSA DALL’ALIMENTAZIONE!!!

Bisogna PREVENIRE ED EDUCARE le persone a mangiare correttamente per permettere loro di poter vivere una vita quanto più lunga e sana possibile.

Prestazioni svolte:
  • - Valutazione dello stato nutrizionale: anamnesi fisiologica, anamnesi patologica, anamnesi alimentare, food frequency, storia del peso, stile di vita
  • - Valutazione dell’attività fisica
  • - Valutazione Antropometrica: peso, altezza, BMI, misurazione delle circonferenze, plicometria
  • - Educazione alimentare e consigli nutrizionali
  • - Bioimpedenzometria: valutazione della composizione corporea ( acqua; massa magra, e massa grassa)
  • - Prevenzione obesità infantile e sindrome metabolica
  • - Elaborazione e gestione di diete personalizzate
  • - Consulenze nutrizionali per Obesità, Ipertensione, Ipercolesterolemia e Ipertrigliceridemia, Diabete mellito di tipo 1 e tipo 2, Malattie Cardiovascolari, Sindrome Metabolica, Celiachia, Epatopatie, Gastrite, Reflusso gastro-esofageo, Nefropatie
  • - ARM BAND
    Holter metabolico per la valutazione del dispendio energetico giornaliero
Test dell’intolleranza

L’intolleranza è un ipersensibilità del nostro organismo, conseguente ad un accumulo di sostanze non tollerate. Le reazioni intolleranti sono “dose-dipendenti” ( cioè legate alla quantità di cibo ingerito) e ritardate nel tempo ( gli effetti indesiderati quali gonfiore addominale, mal di testa, cattiva digestione,possono manifestarsi fino a 72 ore dopo l’ingestione dell’alimento non tollerato). Alimenti analizzati:

  • - Latte di mucca
  • - Mix latte
  • - Bue, maiale e pollo
  • - Uovo di gallina
  • - Lievito
  • - Soia
  • - Riso
  • - Gamberi, calamari, polpo
  • - Tonno
  • - Frumento
  • - Mix di nocciole
  • - Arancia
  • - Pomodoro

Dott.ssa Vanessa Santoro

Dietista Specialista in Alimentazione e Nutrizione Umana

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Fisioterapia

La fisioterapia è una branca della medicina che mira, con varie modalità, alla risoluzione di problemi che causano dolore, deficit motorio e/o funzionale e alla prevenzione degli stessi.

Negli ultimi anni ha sviluppato notevole interesse in quanto il suo uso nella pratica clinica risulta un indispensabile mezzo di completamento dopo un intervento neurologico od ortopedico e nel paziente anziano o con artrosi.

Le tecniche fisioterapiche passive e attive effettuate nel CENTRO SINERGIA MEDICA si dividono in:
  • - Rilasciamento e allineamento posturale
  • - Massaggio terapeutico e sportivo
  • - Mobilizzazione passiva e Mobilizzazione attiva
  • - Manipolazione
  • - Valutazione fisioterapica
  • - Riabilitazione del controllo motorio
  • - Ginnastica propriocettiva
Scopi del trattamento:
  • - Riduzione e annullamento del dolore e di altri sintomi e segni di sofferenza
    trattamento da effettuarsi già a partire dalle condizioni più acute e severe, in modo da anticipare il più possibile l’azione benefica e di sollievo; allo stesso tempo la precocità dell’intervento terapeutico è di prevenzione rispetto alla rapida strutturazione di compensi statico-dinamici e danni tissutali (contratture, fibrosi, alterazioni del microcircolo locale, alterazione della conduzione nervosa, modificazione della percezione corporea e motoria con tutto ciò che ne può derivare ecc.)
  • - Normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche
    con riferimento a limitazioni nella mobilità articolare o nell’equilibrio di forze e tensioni muscolari, coordinazione ed efficacia nell’azione muscolare, recupero di conduttività neurale ed efficacia della circolazione sanguigna e linfatica, distribuzione corretta della mobilità multisegmentaria e ripristino di adeguate e fisiologiche sinergie motorie e funzionali.
  • - Riabilitazione funzionale
    i risultati ottenuti vanno integrati nella funzionalità quotidiana, con recupero della più normale vita di relazione e lavorativa. Allo stesso tempo, il problema iniziale va ricondotto alla sua giusta dimensione, nella considerazione del paziente stesso, ma anche valutato nelle sue più chiare ed ampie caratteristiche da un punto di vista clinico in modo da mantenere, nell’equipe terapeutica, un valido e opportuno orientamento.
  • - Ginnastica medica
    in passato chiamata anche ginnastica correttiva, è indirizzata al trattamento dei vizi posturali della colonna vertebrale (es. atteggiamento cifo-lordotico o scoliotico) e di alcuni difetti di natura ortopedica degli arti inferiori (ginocchio varo o valgo, piede piatto o cavo, ecc).
Benefici ed utilità della fisioterapia
  • - Riduce il dolore e l’utilizzo di farmaci antinfiammatori aumentando il benessere del paziente in caso di condizioni croniche
  • - Riduce le complicazioni post operatorie migliorando ed accelerando il recupero della parte lesa
  • - Riduce il tempo di immobilità e di stress psicologico favorendo la normalizzazione e il recupero funzionale delle strutture neuro-muscolo-scheletriche
  • - Previene l’atrofia di muscoli, ossa, cartilagini e legamenti aumentando la funzionalità del movimento e portando ad una migliore qualità della vita
  • - Previene l’insorgenza di altre patologie quali ad esempio l’obesità
  • - È un ottimo esercizio di “fitness cardiovascolare” poiché aumenta la mobilità articolare del soggetto
Quando dovrebbe essere utilizzata?
  • - Durante il ricovero post-chirurgico per interventi di ortopedia e neurologia
  • - In alcuni casi, nel periodo che precede un intervento chirurgico, è importante la fisioterapia per mantenere un’adeguata tonicità muscolare e ridurre il tempo di recupero
  • - Per evitare contratture ed irrigidimenti muscolari, per mantenere una corretta funzionalità articolare e per conservare una buona tonicità muscolare in caso di prolungati periodi di recupero o di inattività
  • - In caso di affezioni muscolo-scheletriche, tendiniti, bursiti, sinoviti, strappi e contratture muscolari
  • - Nell’ipomobilità articolare legata a problemi di artrosi, di debolezza muscolare e di dolore negli anziani
  • - In tutti i casi dove non si vuole intervenire chirurgicamente, la fisioterapia è utile per aumentare la massa muscolare realizzando quindi un trattamento di tipo conservativo
  • - Patologie del disco intervertebrale, ernie, emboli fibro-cartilaginei, paresi
  • - Per migliorare situazioni di alterata circolazione ed edema
  • - Piaghe da decubito
  • - Per migliorare la performance di atleti
  • - Come aiuto nella perdita di peso
La terapia complementare con strumenti fisici comprende:

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Ginnastica medica

Ginnastica attiva

La ginnastica attiva può essere eseguita nei pazienti che sono in grado di deambulare e prevede che siano i muscoli a determinare il movimento dell’articolazione per tutta la sua escursione. Gli esercizi attivi in palestra sono fondamentali per aiutare il nostro paziente a compiere un movimento corretto tramite la distribuzione uniforme del carico. Il lavoro consiste nel far eseguire ai pazienti esercizi molto semplici utilizzando paletti, coni, scale, cerchi con scopo di far recuperare loro la coscienza di un appoggio e/o carico su ogni parte del corpo; si unisce gioco e divertimento con l’esercizio per ottenere il recupero funzionale. Al lavoro attivo in palestra si può unire l’esercizio propriocettivo. “La propriocezione rappresenta la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista”. Questo tipo di lavoro è indicato in quei pazienti che, per motivi diversi (neurologici: monoparesi-paralisi, etc; ortopedici: lesioni ai legamenti, etc.), non utilizzano più in modo corretto uno o più arti. Si possono usare tavolette propriocettive, phyisioballs, palline.

Ginnastica attiva assistita

La ginnastica attiva assistita è una via di mezzo tra la ginnastica passiva e quella attiva in quanto il paziente compie movimenti muscolari attivi ma è aiutato dal fisioterapista poiché da solo non sarebbe in grado di effettuarli correttamente.

Ginnastica passiva

La ginnastica passiva svolge un ruolo fondamentale nei soggetti che non sono in grado di compiere movimenti in maniera attiva.

In questo caso e’ l’operatore a svolgere manualità che mimano l’escursione articolare corretta per incoraggiare gradualmente l’esercizio attivo.

L’esercizio passivo prevede il movimento di un’articolazione sfruttandone la massima escursione.

Lo scopo è quello di:

  • - non perdere la funzionalità articolare
  • - aumentare l’escursione
  • - evitare l’anchilosi

L’esercizio passivo è indicato sia nei pazienti con deficit neurologici sia in quelli con patologie ortopediche, in quanto il movimento passivo dell’articolazione consente di:

  • - limitare l’atrofia da disuso
  • - ridurre le contratture muscolari
  • - ridurre la rigidità articolare
  • - diminuire la formazione di aderenze
  • - favorire la circolazione ematica e linfatica

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Ionoforesi

Per ionoforesi (iòno-phòresis = trasporto di ioni) si intende l’introduzione di un farmaco nell’organismo attraverso l'epidermide (somministrazione per via transcutanea), utilizzando una corrente continua (corrente galvanica), prodotta da un apposito generatore.

I vantaggi della somministrazione di farmaci con questa modalità sono essenzialmente:

  • - Evitare la somministrazione per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa)
  • - Applicare il farmaco direttamente nella sede corporea interessata dalla patologia
  • - Permettere l’introduzione del solo principio attivo, senza veicolanti (eccipienti)
  • - Permettere agli ioni di legarsi a determinate proteine protoplasmatiche
  • - Iperpolarizzare le terminazioni nervose

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Laser CO2

L.A.S.E.R. o comunemente LASER (= Amplification by Stimulated Emission of Radiation) sta ad indicare il fenomeno della amplificazione della luce attraverso l'emissione stimolata di radiazioni.

Alla base del fenomeno dell'emissione della luce vi è un processo di assorbimento di energia che viene poi resa spontaneamente sotto forma di fotoni (quanti di luce) e poi amplificata in modo tale da avere densità e potenza necessarie.

A seconda del mezzo attivo utilizzato per produrre questo raggio luminoso, si possono avere laser allo stato solido, a gas, a liquido. chimici, a semiconduttore, ecc..

Il laser a CO2 è un laser a gas che utilizza una miscela di gas CO2. La luce del laser CO2 è invisibile ed è visualizzata da un raggio laser rosso di piccola potenza, non pericoloso, che serve per delimitare l'area di trattamento.

Il ruolo del Laser è essenzialmente antalgico e antiinfiammatorio; i benefici sono dovuti:

  • - all'attività biostimolante, intesa come capacità di velocizzare i processi energetici e le reazioni biochimiche dei tessuti (che risultano alterati nei processi patologici)
  • - all'effetto termico (vasodilatazione-vasocostrizione)

Non esistono dei parametri standard di trattamento, per cui è necessario adattarli a seconda delle specifiche esigenze di ogni paziente e della patologia, sempre nel rispetto della massima sicurezza. I risultati del trattamento sono progressivi, tranne nella patologia di origine traumatica, dove si osservano risultati positivi molto rapidi.

Nella patologia acuta mediamente sono sufficienti 8-10 sedute della durata di 15-30 minuti, nella prima settimana effettuate giornalmente, poi a giorni alterni. E' importante evitare, soprattutto nella prima settimana, intervalli di tempo tra una seduta e la successiva superiori a 2 giorni. Nella patologia cronica si può arrivare a 15 sedute, con la stessa frequenza della patologia acuta.

Indicazioni specifiche
  • Artrosi: del rachide, coxartrosi, gonartrosi, cervicoartrosi
  • Artrite Reumatoide
  • Spondilite Anchilosante
  • Epicondilite
  • Periartrite
  • Sindrome del Tunnel Carpale
  • Lombalgie, Lombosciatalgie, Cervicobrachialgie
  • Fibromiositi
  • Patologie Muscolari: contratture, distorsioni, miositi, strappi muscolari
  • Patologie Tendinee: borsiti, tendiniti, tenosinoviti
  • Patologi Traumatiche: contusioni, ematomi, traumi articolari, distorsioni, fratture
  • Patologie Dermatologiche: ustioni, innesti cutanei, ulcere, cheloidi, cellulite
  • Patologie Angiologiche: insufficienza arteriosa e venosa
Controindicazioni assolute
  • Gravidanza
  • Neoplasie

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Laser MLS

La terapia MLS utilizza un impulso laser di nuova ed avanzata concezione.

L’impulso MLS consiste in un’emissione coordinata e sincronizzata di più emissioni Laser, caratterizzate da diverse lunghezze d’onda e diverse modalità di emissione in modo da coniugare efficacemente l’effetto analgesico, proprio delle emissioni pulsate.

Una emissione continua/frequenzata a 808 nm, dallo spiccato potere antiedemigeno ed antinfiammatorio viene sincronizzata con una emissione pulsata a 905 nm, che permette di ottenere un intenso effetto analgesico.

La sincronizzazione è ottenuta attraverso un raffinato sistema di controllo elettronico delle sorgenti, denominato MLS (Multiwave Locked System). Questa proprietà di MLS realizza la sinergia degli effetti di biostimolazione.

L’effetto biologico e terapeutico dell’emissione sincronizzata infatti, si è dimostrato in studi clinici in vivo, in vitro e su paziente, più efficace della somma di quelli delle singole emissioni.

In altri termini, la sincronizzazione MLS permette di ottenere un impulso luminoso complesso e raffinato, in grado di trasferire con maggiore efficienza, rispetto alle emissioni Laser tradizionali, l’energia luminosa alle cellule ed ai tessuti delle strutture anatomiche bersaglio della terapia.

Indicazioni specifiche

Stadi dolorosi acuti o cronici, infiammazione, edema a carico di strutture non particolarmente profonde (strappi, distorsioni, lesioni muscolari, edemi, ematomi, cervicalgie, lombalgie, algie temporo mandibolari ed altre ancora).

Per le eccezionali qualità di biostimolazione dell’impulso MLS, la terapia trova indicazione anche in tutti quei casi dove sia necessario stimolare la riparazione dei tessuti molli, connettivo ed epidermide, quali le ferite, le ustioni, le piaghe da decubito.

Controindicazioni
  • - gravidanza
  • - epilessia
  • - neoplasie

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Magnetoterapia

In questa terapia vengono utilizzati impulsi elettromagnetici a bassa frequenza, al fine di dare un aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee.

La Magnetoterapia è efficace perché i campi magnetici pulsati interagiscono con le strutture cellulari, favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio.

Agiscono sulle membrane cellulari ripristinando il loro corretto potenziale che è fondamentale per assicurare l’apporto di nutrienti all’interno della cellula.

Inoltre i campi magnetici riattivano la circolazione sanguigna, migliorando l'ossigenazione e il nutrimento dei tessuti.

Nel caso delle cellule nervose, il più rapido recupero del potenziale di membrana è in grado di aumentare la soglia di percezione del dolore, inducendo di fatto un certo effetto analgesico.

La stessa azione a livello delle membrane intracellulari porta al ripristino della produzione ottimale di ATP, la molecola che porta energia a tutte le strutture cellulari dell’organismo.

A livello di organi e strutture anatomiche, questi effetti si traducono in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento degli edemi.

In più i campi magnetici pulsati hanno un particolare effetto di stimolazione della migrazione degli ioni Calcio all’interno dei tessuti ossei, che è in grado di indurre il consolidamento della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture.

Indicazioni specifiche
  • - osteoporosi: favorisce la mobilizzazione degli ioni di calcio e il consolidamento dell’osso osteoporotico concorrendo alla riduzione del dolore
  • - per il meccanismo precedentemente descritto contribuisce a riattivare il processo di riparazione nel ritardo di consolidazione ossea
  • - pseudo-artrosi, osteonecrosi, artrosi, algoneurodistrofia, sindromi canalicolari (ad es. il "tunnel carpale"), cervicalgia, lombalgia, periartrite di spalla, epicondilite
  • - edemi d’origine traumatica o infiammatoria, lesioni cutanee a difficile guarigione (ulcere post-traumatiche o flebostatiche, decubiti, ustioni)
Controindicazioni

Non devono sottoporsi a magnetoterapia:

  • - pazienti portatori di pace maker o altri elettrostimolatori a permanenza (le protesi acustiche devono essere rimosse prima di sottoporsi al trattamento)
  • - pazienti con patologie tumorali accertate
  • - pazienti con morbo di Paget
  • - pazienti con disturbi ematologici (piastrinopenia, anemia, linfomi) e stati emorragici di qualsiasi tipo in quanto il trattamento, inducendo vasodilatazione, potrebbe causare perdite di sangue

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Osteopatia

L'Osteopatia è una terapia manuale, complementare alla medicina classica. Tale metodica naturale e dolce tratta le varie patologie senza utilizzare farmaci, avvalendosi di un approccio causale e non sintomatico; studia l'individuo nel suo complesso e non si accontenta di risolvere il sintomo, ma va alla ricerca della causa di ogni sofferenza che può trovare la sua localizzazione anche in un'altra zona del dolore.

Il termine “osteopatia” è stato coniato dal suo fondatore, il chirurgo americano Dr Andrew Taylor Still, che alla fine del XIX secolo scoprì le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale dell’insieme delle strutture del corpo e la salute. Il Dr Still, deluso dalla medicina tradizionale che non era riuscita a salvare i suoi tre figli colpiti dalla meningite, dopo aver osservato i guaritori indiani e sezionato numerosi cadaveri, elaborò una nuova concezione del corpo umano e un altro modo per curarlo. L’innovazione consiste in alcuni principi cardine di cui ancora l’osteopatia si avvale:

  • - Unità del corpo
    l’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche, organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale. Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: dunque, il benessere.
  • - Relazione tra struttura e funzione
    il Dr. Still concluse che l’osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase “la struttura governa la funzione”. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante, se tale equilibrio è alterato ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo.
  • - Autoguarigione
    in osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo, sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione, di raggiungere la guarigione. L’osteopatia mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio ed un proprio benessere.

L’osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono però associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema craniosacrale. Una postura scorretta può provocare continui problemi quali pirosi (bruciori di stomaco), stipsi (stitichezza), dismenorrea (dolore mestruale), cefalea (mal di testa). Poiché in osteopatia si ha una visione olistica del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale (dell’intestino, dell’apparato ginecologico ecc.) può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico.

L’osteopatia, grazie proprio ai principi su cui si basa, interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, alla donna in gravidanza. Si rivela efficace in diversi disturbi che spesso affliggono l’individuo impedendogli di poter condurre una vita serena, disturbi come: cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, artrosi, discopatie, cefalee, dolori articolari e muscolari da traumi, alterazioni dell’equilibrio, nevralgie, stanchezza cronica, affezioni congestizie come otiti, sinusiti, disturbi ginecologici e digestivi...

Esistono diverse tipologie di tecniche che l’osteopata ha a propria disposizione per curare le disfunzioni del corpo umano:

  • - Trattamento osteopatico generale
    applicazioni di particolari manovre di rilasciamento delle articolazioni e dei muscoli. Ha effetti non solo meccanici, ma soprattutto biochimici, in quanto stimola il corretto scambio di fluidi all’interno delle strutture trattate.
  • - Manipolazioni articolari
    tecniche dirette che correggono le posizioni spaziali delle articolazioni secondo i loro assi di movimento. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.
  • - Manipolazioni viscerali
    ristabiliscono la mobilità e la motilità (espressione della vitalità cellulare) di un organo. Queste tecniche consento di stimolare l’organo verso una corretta funzione, digestiva, di assorbimento o di espulsione, sia in un ambito più meccanico sia in ambito biochimico.
  • - Tecniche craniali
    agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio, andando ad agire a livello osseo, nervoso, meningeo e del liquor cefalorachidiano. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.
  • Osteopatia e gravidanza

    La gravidanza è il periodo in cui le donne sono maggiormente consapevoli dei processi del loro corpo. Essa produce il maggior cambiamento posturale cui può essere sottoposto il corpo femminile. Da molti anni gli osteopati hanno messo la loro abilità al servizio delle gestanti per aiutare ed assecondare i cambiamenti in atto in modo dolce ed armonico. Questo è fondamentale per vivere al meglio uno dei periodi più coinvolgenti della vita di una donna.

    Per alcune donne la gravidanza significa anche dover fronteggiare alcuni malesseri legati alla progressiva crescita del bambino nel grembo materno che,di settimana in settimana, provoca lo spostamento del centro di gravità e continue modifiche sia strutturali che viscerali.

    Questi cambiamenti richiedono continui adattamenti da parte del sistema muscolo-scheletrico il quale, spesso, fatica a rispondere in modo adeguato causando problematiche dolorose a carico della colonna vertebrale e della muscolatura ad essa correlata quali:

    • - lombalgia spesso associata a sciatalgia
    • - cervicalgia

    Altrettanto frequenti sono disturbi legati alla ritenzione dei liquidi (soprattutto durante l'ultimo trimestre di gestazione)che possono causare importanti gonfiori degli arti inferiori e superiori e conseguenti problematiche quali, ad esempio, la Sindrome del Tunnel Carpale (che si manifesta con dolore e formicolio a livello del polso e delle dita della mano).

    Altri tra i più frequenti disturbi lamentati dalle gestanti sono nausea, difficoltà digestive e stitichezza.

    L'osteopatia, mediante l'utilizzo di tecniche manuali, assolutamente non invasive, può affrontare e risolvere tutte queste problematiche.

    La sicurezza della mamma e del bambino sono la priorità dell'osteopata quindi il trattamento viene eseguito solo dopo avere raccolto tutti i dati necessari in merito alla storia clinica della mamma prima e durante la gravidanza.il lavoro sulle future mamme che si rivolgono al nostro centro viene svolto in equipe con un medico ed un'ostetrica che possono mettere al servizio della gestante la propria competenza per eventuali consigli ed approfondimenti, sempre in accordo ed in collaborazione con il ginecologo di riferimento.

    Il parto

    Il parto è un momento di fondamentale importanza nella vita di una donna e del suo bambino. Anche in un parto naturale, tuttavia, questo meccanismo può essere fonte di piccoli traumi per il piccolo. Le forti contrazioni uterine e la difficoltà di dilatazione del canale del parto possono condizionare il passaggio della testa, la quale può subire compressioni di entità lieve o, talvolta, più importanti; queste, spesso e volentieri, si ripercuotono su tutto l'asse longitudinale del neonato, creando alterazioni anche a livello della colonna vertebrale e del sacro.

    Una compressione del cranio può provocare irritazioni a carico dei nervi cranici che da esso fuoriescono, e che da qui si distribuiscono ad importanti apparati, causando sintomi soprattutto a livello gastroenterico (difficoltà alla suzione, rigurgito, coliche gassose) e respiratorio (infezioni ricorrenti delle vie aeree superiori come faringiti, otiti, riniti, sinusiti, adenoiditi). Si possono, inoltre, verificare alterazioni nel movimento di alcune ossa del cranio, non ancora saldate, che durante lo sviluppo del piccolo potranno evolvere in diverse disfunzioni, causando anche problematiche di tipo visivo e occlusale.

    Le alterazioni a carico della colonna e del sacro possono dare luogo a manifestazioni posturali che si evidenzieranno durante la crescita come scoliosi, dismetrie e dismorfismi degli arti inferiori(ginocchio varo/valgo, piedi piatti, torti, cavi o equini).

    Non meno importanti, infine, sono le alterazioni a carico del sistema cranio-sacrale, nel quale trova protezione il sistema nervoso centrale (cervello, cervelletto e midollo spinale), che spesso generano disturbi del sonno e irritabilità.

    Nel caso di parto più difficoltoso, ad esempio nei travagli lunghi o quando vengono utilizzati strumenti come forcipe e ventosa (parto indotto), questi disturbi si manifesteranno con frequenza e gravità maggiori.

    È importante sapere che il passaggio della testa nel canale del parto determina un modellamento delle ossa craniche e uno stimolo meccanico fondamentale per un corretto sviluppo di tutto il corpo; se questo viene a mancare, come in caso di parto cesareo, l'intervento dell'osteopata sarà necessario per favorire una crescita più fisiologica e naturale possibile.

    Il trattamento osteopatico, agendo in maniera globale con tecniche estremamente delicate sul piccolo paziente, può rivelarsi molto efficace nella normalizzazione di tutti questi disturbi, riequilibrando le strutture che, in seguito al parto, sono andate incontro a disfunzione.

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TECAR Terapia

La TECAR (marchio registrato della Unibell International srl) è una tecnologia recente, che si applica con grande successo in fisioterapia, per la cura delle patologie dell’apparato locomotore.

Funziona tramite il posizionamento di due poli elettrici, una piastra fissa ed un manipolo mobile, che stimola le cariche elettriche presenti nei tessuti dell’organismo.

Durante un trattamento, che varia dai 10 ai 40 minuti a seconda dell'indicazione, vengono attivate le molecole polarizzate contenute nelle cellule (soprattutto le molecole di membrana), creando un duplice effetto:

  • - maggior scambio di elettroliti e sostanze nutrizionali a livello cellulare, indispensabile per tutti i microprocessi riparativi, sia acuti che cronici
  • - calore endogeno, cioè che si crea dall’interno dell’organismo, favorente l’afflusso di sangue anche alle aree più profonde o fibrose

Nelle patologie acute, variando erogazione, tempi e modalità di somministrazione, si ottengono risultati sorprendenti nella riduzione dell’edema, nella velocità di recupero, nella diminuzione istantanea del dolore già in prima seduta.

Trovano indicazione quindi:
  • - Distorsioni articolari (caviglia, ginocchio, mano, gomito, spalla) e “colpi di frusta”
  • - Traumi muscolari (contratture, stiramenti, strappi)
  • - Lesioni e sovraccarichi tendinei, borsiti
  • - contusioni

Nelle patologie croniche, l’endotermia produce un aumento importante della capillarizzazione delle aree sofferenti e fibrotiche, con effetto immediato sulla mobilità articolare, sensazione di leggerezza, riduzione del dolore.

Grande efficacia si evidenzia in:
  • - Artrosi (ginocchio, anca, spalla, polso, colonna vertebrale), anche in presenza di protesi metalliche
  • - Fibrosi profonda, cicatrici da strappo muscolare o da intervento chirurgico
  • - Osteoporosi
  • - Cellulite
Benefici della TecarTerapia
  • - Riequilibra i potenziali di membrana dei nocicettori e delle fibre nervose, favorendo il blocco nella conduzione dello stimolo algico con diminuzione conseguente del dolore (azione analgesica)
  • - Rilassa i muscoli in caso di contratture e fibrosi
  • - Stimola i processi riparativi in patologie articolari (artrite, lesioni traumatiche)
  • - Aumenta la vascolarizzazione e del microcircolo favorendo il ritorno venoso e linfatico verso le stazioni linfonodali (riduzione degli edemi post-chirugico, traumatico, distorsivo, da stasi venosa etc.)
  • - Aumenta l'apporto di sangue che facilita l’arrivo di agenti riparativi, antinfiammatori e di sostanze nutritive
  • - Stimola l’attivazione dei normali processi riparativi tessutali in caso di piaghe da decubito o aree di necrosi
Vantaggi
  • - Può essere utilizzata immediatamente dopo un trauma o nella fase acuta di un processo infiammatorio
  • - Può essere utilizzata in presenza di protesi metalliche e placche
  • - Non viene somministrata energia ai tessuti, ma la si fa produrre ai tessuti sottoforma di calore
  • - Vengono coinvolti in modo omogeneo sia gli strati più esterni che quelli più interni dei tessuti

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TENS

Il TENS (acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator, in italiano "stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi", è uno strumento che produce scariche elettriche usate per stimolare i nervi attraverso la cute.

Il nome fu coniato da Charles Burton In genere lo stimolatore viene collegato alla cute tramite due o più elettrodi. Un TENS a batterie, nella maggior parte dei casi, si compone di un generatore di corrente, strumenti di controllo della frequenza e dell'intensità e alcuni elettrodi.

Utilizzo
  • - I TENS vengono utilizzati nella terapia del dolore, ad esempio nella dorsopatia, e ha molti sostenitori. Altri esperti, invece, sostengono che il suo uso non produca effetti. Una metanalisi condotta nel 2007 su diversi studi indica l'uso del TENS come una valida terapia per il trattamento del dolore cronico muscolo-scheletrico
  • - Nelle cure palliative e nella terapia del dolore, inoltre, i TENS vengono usati per tentare di alleviare le nevralgie. L'effetto di una terapia di questo tipo sui pazienti può variare da caso a caso in base a caratteristiche individuali come ad esempio la soglia di dolore
  • - Altri usi sono documentati in ostetricia (e in particolare nel travaglio), nel trattamento del dolore alle ginocchia, nella litotrissia e più in generale nell'eliminazione dei calcoli renali e nel trattamento del dolore agli arti

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Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono delle onde sonore a frequenza tanto elevata da non poter essere percepite da orecchio umano. Queste onde si propagano attraverso vari materiali e tessuti.

Nello specifico del corpo umano, gli ultrasuoni reagiscono con i tessuti in modo da dare un effetto:

  • - termico, nel passaggio da un tessuto e l'altro (es: tra grasso e muscolo) si sviluppa calore ed aumento di circolazione
  • - metabolico, aumento dell'attività cellulare e dell'apporto di sangue nei tessuti
  • - meccanico, elasticizzando il tessuto fibroso

Le sedute durano 20 minuti e l'applicazione degli ultrasuoni avviene o direttamente sulla superficie corporea o immergendo in acqua la zona dolente (mani, piedi...).

Indicazioni al trattamento
  • - malattie reumatiche di tipo degenerativo (artriti, gotta...)
  • - artropatie degenerative (artrosi) e post-traumatiche (fratture)
  • - lombalgie e lombosciatalgie
  • - fibrositi
  • - contratture muscolari
  • - mialgie (fascite plantare, palmare...)
  • - tendiniti (calcificazioni, speroni calcaneari, epicondilite...)
  • - periartrite scapolo-omerale
Controindicazioni
  • - neoplasie
  • - malattie cardiocircolatorie scompensate
  • - infiammazioni acute o stati febbrili
  • - endoprotesi metalliche o placche
  • - arteriopatie periferiche o varici

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